Rovigo




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Nota disambigua.svgDisambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Rovigo (disambigua).










































































































Rovigo
comune



Rovigo – Stemma Rovigo – Bandiera

Rovigo – Veduta
Piazza Vittorio Emanuele II
Localizzazione
Stato
Italia Italia
Regione
Coat of Arms of Veneto.png Veneto
Provincia
Provincia di Rovigo-Stemma.png Rovigo
Amministrazione
Sindaco Nicola Izzo (commissario prefettizio) dal 22-2-2019
Territorio
Coordinate
45°04′N 11°47′E / 45.066667°N 11.783333°E45.066667; 11.783333 (Rovigo)Coordinate: 45°04′N 11°47′E / 45.066667°N 11.783333°E45.066667; 11.783333 (Rovigo)
Altitudine 7 m s.l.m.
Superficie 108,81 km²
Abitanti 51 008[1](30-6-2018)
Densità 468,78 ab./km²
Frazioni
Boara Polesine, Borsea, Buso, Concadirame, Fenil del Turco, Granzette, Grignano Polesine, Mardimago, Cantonazzo Roverdicrè, Sant'Apollinare, Sarzano
Comuni confinanti
Anguillara Veneta (PD), Arquà Polesine, Barbona (PD), Boara Pisani (PD), Bosaro, Ceregnano, Costa di Rovigo, Gavello, Crespino, Lusia, Pontecchio Polesine, San Martino di Venezze, Vescovana (PD), Villadose, Villanova del Ghebbo
Altre informazioni
Lingue Italiano, dialetto veneto
Cod. postale 45100
Prefisso 0425
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT
029041
Cod. catastale H620
Targa RO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 466 GG[2]
Nome abitanti rodigini
Patrono san Bellino vescovo
Giorno festivo 26 novembre
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Rovigo

Rovigo



Rovigo – Mappa
Posizione del comune di Rovigo nell'omonima provincia
Sito istituzionale

Rovigo ([roˈviːɡo], Rovigo in veneto), è un comune italiano di 51 008 abitanti[3], capoluogo della provincia omonima nel Veneto.




Indice






  • 1 Geografia fisica


    • 1.1 Territorio


    • 1.2 Clima




  • 2 Storia


    • 2.1 Origini del nome




  • 3 Monumenti e luoghi d'interesse


    • 3.1 Architetture religiose


    • 3.2 Architetture civili


    • 3.3 Architetture militari


    • 3.4 Altro




  • 4 Società


    • 4.1 Evoluzione demografica


    • 4.2 Stranieri


    • 4.3 Istituzioni, enti e associazioni




  • 5 Cultura


    • 5.1 Istruzione


      • 5.1.1 Biblioteche


      • 5.1.2 Scuole superiori


      • 5.1.3 Università


      • 5.1.4 Musei




    • 5.2 Media


      • 5.2.1 Stampa


      • 5.2.2 Radio


      • 5.2.3 Televisione




    • 5.3 Teatri




  • 6 Geografia antropica


    • 6.1 Frazioni




  • 7 Economia


  • 8 Amministrazione


    • 8.1 Sindaci


    • 8.2 Gemellaggi




  • 9 Sport


    • 9.1 Impianti sportivi


      • 9.1.1 Scomparsi




    • 9.2 Società sportive




  • 10 Note


  • 11 Bibliografia


  • 12 Voci correlate


  • 13 Altri progetti


  • 14 Collegamenti esterni





Geografia fisica |



Territorio |


Il comune di Rovigo si estende tra l'Adige a nord e il Canalbianco a sud, ad eccezione della frazione di Fenil del Turco, che è situata tra il Canalbianco e lo scolo Zucca; si trova a circa 41 km dalla costa del mare Adriatico.


Il territorio è estremamente pianeggiante e l'altitudine varia tra i 5 e gli 8 metri sul livello del mare.
È attraversato dall'Adigetto e da numerosi canali artificiali che servono sia per la bonifica idraulica sia per l'irrigazione.
Tra questi il Ceresolo, il Rezzinella, il Valdentro, l'Adigetto, il Canalbianco, il Pontecchio, lo Zucca segnano, in alcuni tratti, i confini del comune; il Collettore Padano Polesano attraversa la frazione di Fenil del Turco.


Il terreno è molto fertile e adatto in particolare alla coltivazione del mais e di prodotti orticoli di qualità.
Sul Canalbianco si apre l'interporto di Rovigo, diventato operativo nel 1998.


Il comune di Rovigo confina (in senso orario): a nord con i comuni di Barbona, Vescovana, Boara Pisani e Anguillara Veneta; a est con i comuni di San Martino di Venezze, Villadose e Ceregnano; a sud con i comuni di Crespino, Pontecchio Polesine e Bosaro; a ovest con i comuni di Arquà Polesine, Costa di Rovigo, Villanova del Ghebbo e Lusia.



Clima |


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Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Rovigo.

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Il comune di Rovigo si trova nella zona climatica "E" (tra 2101 e 3000 GG) e nella zona sismica "4" (sismicità molto bassa).



Storia |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Rovigo.

Pochissimi sono i reperti storici giunti fino a noi dall'antichità, ma sicure sono le frequentazioni in zona di antichi Veneti, e più tardi dei Romani.


Il primo documento storico sicuramente attendibile sulla città è dunque quello del 24 aprile 838, dove Rovigo viene definita in latino villa que nuncupatur Rodigo, ossia "borgo [rurale] detto Rodigo".
Nel 920 il vescovo di Adria Paolo Cattaneo fece costruire una fortificazione in questo borgo per trasferirvi temporaneamente la sede vescovile al riparo dalle scorrerie ungare.
Questa prima fortificazione è completata nel 954.




Antica mappa di Rovigo del XXVII durante la Repubblica Veneta


Gli Estensi erano presenti a Rovigo già nel 1117 e furono presumibilmente loro a promuovere l'ampliamento della fortificazione nel XII secolo, quando l'abitato di Rovigo si estendeva già su entrambi i lati dell'Adigetto, che all'epoca era un vero e proprio fiume.
Il maschio del castello, conosciuto come torre Donà, alto 66 metri è una delle più alte torri medievali italiane..
Il dominio estense su Rovigo fu ufficializzato dal Sacro Romano Imperatore Enrico VI nel 1194, che ne nominò conte Azzo VI; a parte brevi parentesi, Rovigo rimase estense per quasi tre secoli.


Il XV secolo fu tormentato per Rovigo e tutto il Polesine, conteso dalla Repubblica di Venezia che cominciava in quel periodo ad espandersi verso la terraferma.
Durante i fatti della Guerra del sale, i Veneziani entrarono definitivamente a Rovigo nel 1482, e a parte la parentesi della Lega di Cambrai (1508 – 1511) ne mantennero il dominio per circa tre secoli.
Per imprimere l'impronta della repubblica, fu costruita in piazza Maggiore (l'attuale piazza Vittorio Emanuele II) la torre civica in cui fu trasferita la campana che aveva suonato nel maschio del castello; nel 1519 fu costruita anche la colonna con il Leone di San Marco.


Alla fine del XVI secolo la Serenissima celebrò il proprio dominio edificando su progetto del bassanese Francesco Zamberlan il tempio della Beata Vergine del Soccorso, noto col nome di Rotonda, il cui interno è decorato con tele di elevato valore artistico e allegorico, raffiguranti i podestà veneziani che governarono su Rovigo fino agli anni 1660.


Durante il XVIII secolo fu ampliato il duomo la cui facciata rimase incompiuta; l'edilizia privata produsse piccoli capolavori come il palazzo Roncale e il palazzo Angeli.
In questo periodo il borgo S. Bortolo cominciò ad assumere una sua identità di quartiere fuori porta.
Rovigo conservò la sua pianta pentagonale circondata dalle mura e attraversata dall'Adigetto (che nei secoli perse progressivamente di importanza).


All'inizio del XIX secolo, in seguito alla caduta della Repubblica di Venezia e all'instaurarsi della dominazione francese, Rovigo conobbe un rinnovato impulso sociale e culturale alla crescita e allo sviluppo.
In piazza Maggiore si trovò finalmente il posto per una sede di prestigio all'Accademia dei Concordi.
Venne demolita la storica chiesa di Santa Giustina e al suo posto nacque la piazza minore ora intitolata a Giuseppe Garibaldi; affacciandosi su questo nuovo spazio pubblico nacquero in seguito, durante la dominazione austriaca, il teatro Sociale e il palazzo della borsa commerciale.
Vennero abbattute quattro delle sei porte di accesso alla città e le fosse furono trasformate in passeggi pubblici per promuovere lo sviluppo della città all'esterno delle mura estensi.


L'economia era ancora prevalentemente basata su agricoltura e allevamento; il cavallo polesano divenne famoso in tutta Europa come la migliore razza di cavalli per il traino di carrozze.
L'annessione al Regno d'Italia diede la spinta definitiva allo sviluppo; nel 1866 la città risentì favorevolmente della costruzione della linea ferroviaria Padova-Rovigo, subito prolungata verso Ferrara.


Nel 1927 il territorio del comune fu allargato, inglobando i territori fino a quel momento autonomi di Boara Polesine, Buso Sarzano, Sant'Apollinare con Selva, Borsea, Grignano di Polesine e Concadirame.
Inoltre, la costituzione del quartiere della Commenda e del nuovo centro sanatoriale favorirono lo sviluppo della città a nord, mentre a sud-ovest la località Tassina ormai diventava un quartiere periferico della città.


Nel 1938 il corso dell'Adigetto, ormai ridotto a un corso d'acqua di scarsa importanza, fu deviato a ovest; il progetto era quello di creare al suo posto una grandiosa via di celebrazione in stile fascista.
Il progetto fu realizzato solo parzialmente, interrotto dalla seconda guerra mondiale; tra gli edifici costruiti, spiccano per imponenza e stile di realizzazione il palazzo delle poste e il palazzo INA.
Il castello nel dopoguerra venne trasformato in giardino pubblico; il gruppo delle "due torri" sopravvissute nella cittadella diventò così uno dei simboli della città.


A partire dagli anni 1950 e 1960, Rovigo ha avuto un notevole sviluppo, sia come tradizionale mercato agricolo, sia come centro industriale, favorito dall'inserimento del Polesine nelle zone ad economia depressa; furono costituiti la nuova parrocchia e quartiere di San Pio X per l'espansione della città a ovest, fu costruita la chiesa della Commenda e il quartiere fu ampliato ulteriormente a est; nel territorio a sud-est compreso tra l'abitato e la frazione di Borsea si è sviluppata un'organica zona industriale, che ora ha uno sbocco naturale sul porto appena realizzato sul Canalbianco.


A partire dagli anni 1980 è iniziato il recupero del patrimonio urbanistico e architettonico del centro cittadino.


In tempi recentissimi si sono sviluppati il nuovo polo ospedaliero a est e la zona commerciale a nord della città, dove si sono stabilite anche le sedi della Fiera e dell'Università.


Si sta infine completando in questi anni il recupero urbanistico dell'ex ghetto ebraico, iniziato negli anni 1930.


Grazie ai benefici della categorizzazione in zona depressa durante gli ultimi due decenni del XX secolo ha beneficiato di una positiva spinta economica che ha sradicato il capoluogo e parte della provincia dalla dipendenza dall'economia agricola. Un buon numero di industrie manifatturiere si sono sviluppate nella zona industriale della città.



Origini del nome |


Citato per la prima volta nell'838 come Rodigo e poi come Rudi e Ruuigo, il toponimo sembra essere in relazione con il nome personale germanico Hrodico.


Secondo gli eruditi del passato, esso deriverebbe invece dal greco rhodon "rosa" (nell'Orlando furioso Ludovico Ariosto descrive la città come «la terra il cui produr di rose / le dié piacevol nome in greche voci»), il che lo ricollega alla leggenda che vorrebbe il Polesine colonizzato da un gruppo di Achei capitanati da Diomede. La tradizione ha valso a Rovigo il titolo di "Città delle rose"[4][5].



Monumenti e luoghi d'interesse |



Architetture religiose |


Gli edifici religiosi siti nel territorio municipale sono prettamente luoghi di culto della religione cristiano cattolica con qualche eccezione, tuttavia quelli edificati a questo scopo ed esistenti risalgono, nelle costruzioni più antiche, al XII secolo pur se ampiamente rimaneggiati e ampliati. Per l'amministrazione religiosa Rovigo si divide in due vicariati, detti zona urbana e zona suburbana: il primo incorpora le parrocchie di Santo Stefano, Cuore Immacolato di Maria, Santa Maria Madre di Dio, San Bartolomeo, San Pio X, Sant'Antonio, San Francesco e Santa Rita, il secondo riunisce le parrocchie di Boara, Borsea, Buso, Concadirame, Fenil del Turco, Granzette, Grignano, Mardimago, Roverdicrè, Sarzano, Sant'Apollinare. Tutte queste sono costituite da chiese, oratori e cappelle, questi ultimi sia aperti al pubblico culto sia privati. Alcune di queste, nate come chiese parrocchiali, sono state declassate ad oratori quando la loro funzione venne sostituita da strutture più capienti, alcune sono state chiuse e sono in rovina, altre chiuse e sconsacrate, tuttavia recuperate per preservare la loro importanza storico-culturale. Altre sono scomparse, distrutte dagli eventi o smantellate per lasciare posto ad altri edifici. Di seguito si elencano gli edifici religiosi siti nel tessuto urbano e nelle frazioni del territorio comunale.





Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detto la Rotonda




Chiesa di San Pio X




  • Duomo di Santo Stefano, concattedrale della Diocesi di Adria-Rovigo;

  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova (XX secolo). Edificata nel tardo ventesimo secolo per sostituire il precedente edificio degli anni cinquanta è uno degli edifici religiosi più recenti.


  • Chiesa di Sant'Antonio Abate detta di San Domenico. Consacrata nel 1543 e più volte restaurata nei secoli. Meritano attenzione alcune sculture del Sei-Settecento come il busto di Sant'Antonio Abate e le statuine di San Paolo e San Sebastiano. Opera dell'Adorazione Eucaristica. Via X Luglio.


  • Chiesa di Santa Maria delle Rose (XX secolo). Edificata nel tardo ventesimo secolo è uno degli edifici religiosi più recenti, parrocchiale creata per soddisfare le esigenze dei credenti del quartiere Commenda Est realizzato nel periodo.


    Chiesa dei santi Francesco e Giustina



  • Chiesa dei Santi Francesco e Giustina


  • Chiesa di San Bartolomeo, comunemente chiamata di San Bortolo.

  • Monastero degli Olivetani

  • Chiesa della Beata Vergine Addolorata delle Servite (XX secolo), parte del centro mariano "Beata Vergine Addolorata" retto dalle Suore Serve di Maria Riparatrici.


  • Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto "la Rotonda"

  • Chiesa di Santa Maria dei Sabbioni


  • Chiesa di San Pio X (XX secolo). L'edificio in stile moderno, progettato dall'architetto Antonio Canato, venne edificato negli anni sessanta e consacrata durante funzione solenne il 16 novembre 1968 dal vescovo ausiliare mons. Rosina.[6]


  • Oratorio della Beata Vergine di Pompei, detto "Chiesetta delle fosse" (XIX secolo): è un piccolo edificio sacro sito sul crocevia che unisce Via Nazario Sauro e Via Gorizia (in precedenza chiamate Strada delle Fosse), Via Piave, Via Fiume e Via Domenico Piva, sorto all'inizio del XX secolo e all'inizio degli anni duemila fatto oggetto di un restauro conservativo. Pur non possedendo opere artistiche pregevoli la sua collocazione e la sua semplice architettura ne fanno una delle mete, oltre dei devoti, anche della curiosità dei turisti.[7]

  • Oratorio della Santissima Concezione detto "Chiesa del Cristo"


  • Santuario della Madonna Pellegrina detto "Chiesa della Commenda"




Palazzo Roncale




Palazzo Ravenna




Torre Civica



Architetture civili |




Palazzina Minelli.



  • Casa Rosetta Ferrari


  • Palazzina Minelli (detta anche Palazzina gotica). Fatta erigere dal tipografo Antonio Minelli è caratterizzata dalla facciata in stile neogotico impreziosita da elementi circolari in cotto raffiguranti alcuni dei membri della famiglia Minelli.

  • Palazzetto Veronese

  • Palazzo Angeli

  • Palazzo Camerini

  • Palazzo Campanari

  • Palazzo Casalini a Porta Sant'Agostino

  • Palazzo Casalini al Duomo

  • Palazzo già Vescovile

  • Palazzo Gobbati


  • Palazzo INA (XX secolo)

  • Palazzo Manfredini al Duomo

  • Palazzo Oliva

  • Palazzo Paoli


  • Palazzo Patella-Montalti (XVIII secolo). Sito nel Corso del Popolo ma originariamente affacciato sull'Adigetto, fu nel tempo caserma dell'Imperial Regia Gendarmeria dell'Impero austriaco, quindi seminario, sede di enti pubblici e di scuole superiori tra le quali l'Istituto Tecnico per Geometri e che ne è la sede.[8]

  • Palazzo Ravenna

  • Palazzo Roncale


  • Palazzo Roverella (XV secolo). Commissionato dal cardinale Bartolomeo Roverella rimase parzialmente incompiuto a causa della morte del committente. Si affaccia sulla Piazza Vittorio Emanuele II, già Piazza Maggiore.

  • Palazzo Salvadego-Sgarzi

  • Palazzo Silvestri

  • Palazzo Venezze

  • Villa Tracanella


  • Palazzo delle Poste e Telegrafi (XX secolo), progetto di Roberto Narducci

  • Ospedale psichiatrico Re Vittorio Emanuele III




Torre Donà



Architetture militari |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Fortificazioni medievali di Rovigo.



  • Castello, nucleo originario della città medioevale. Posizionato sull'attuale Corso del Popolo, originariamente sull'Adigetto, conserva parte dell'originaria struttura tra cui gran parte delle mura perimetrali e le due torri, simbolo della città:

    • Torre Mozza o Torre Grimani


    • Torre Donà, edificata successivamente.



  • Mura cittadine. Benché le mura siano quasi totalmente scomparse alla vista, per il degrado del tempo e per essere state riutilizzate come materiale edile, se ne trova traccia nel tessuto cittadino come elemento di numerose abitazioni che le inglobarono nei secoli e nella conformazione ancora visibile del centro storico. Delle originarie porte d'accesso ed elementi difensivi rimangono solamente:


    • Porta San Bortolo, una delle due porte rimaste della città.


    • Porta di Sant'Agostino, seconda delle porte cittadine rimaste, ampiamente ristrutturata.

    • Torre Pighin



  • Palazzina del Corpo di Guardia, affacciata alla Piazza maggiore nota anche come Piazza Vittorio Emanuele II, e sede del distaccamento cittadino dell'esercito austriaco.



Altro |




Monumento a Domenico Piva, presso la Gran Guardia, Rovigo.




Monumento equestre a Garibaldi.




Monumento a Vittorio Emanuele II




Fontana della Riconoscenza





Palazzo delle Poste e Telegrafi di Roberto Narducci




  • Colonna di San Marco (1519) Innalzata in onore della Repubblica Veneta dopo la lega di Cambrai, sulla sommità un leone di San Marco (1881) di Augusto Sanavio. L'originale fu abbattuto dai francesi nel 1797.


  • Monumento a Vittorio Emanuele II (1881) di Giulio Monteverde


  • Monumento a Giuseppe Garibaldi di Ettore Ferrari


  • Monumento al garibaldino Domenico Piva di Augusto Sanavio


  • Monumento a Cesare Battisti (1917) di Virgilio Milani


  • Fontana della Riconoscenza di Virgilio Milani


  • Monumento all'esploratore Giovanni Miani (1917) di Virgilio Milani


  • Monumento a Giacomo Matteotti (1978) di Augusto Murer



Società |



Evoluzione demografica |


Abitanti censiti[9]






Stranieri |


Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune sono 5 153, ovvero il 9,94% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]:




  1. Romania, 925


  2. Cina, 721


  3. Albania, 632


  4. Nigeria, 555


  5. Marocco, 547


  6. Moldavia, 472


  7. Ucraina, 374


  8. Tunisia, 91


  9. Polonia, 85


  10. Kosovo, 51



Istituzioni, enti e associazioni |









Cultura |









Istruzione |



Biblioteche |



  • Biblioteca dell'Accademia dei Concordi

  • Biblioteca comunale "A. Carlizzi"



Scuole superiori |



  • Liceo scientifico "Pietro Paleocapa"

  • Liceo classico-linguistico "Celio-Roccati"

  • Istituto Tecnico Commerciale "Edmondo De Amicis"

  • Istituto Tecnico Industriale "Ferruccio Viola"

  • Istituto Tecnico per Geometri "Amos Bernini"

  • Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali "Marco Polo"

  • Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato

  • Istituto Tecnico Agrario "O. Munerati"

  • Istituto Giacomo Leopardi



Università |



  • Consorzio Università di Rovigo

  • Conservatorio di Musica "Francesco Venezze"




Facciata del palazzo che ospita l'Accademia dei Concordi



Musei |




  • Accademia dei Concordi: l'istituto culturale dell'Accademia dei Concordi ha negli anni acquisito numerose opere relative e collezioni private che spaziano nelle varie arti, principalmente una collezione di dipinti tra i quali il pezzo più rappresentativo è dato dal ritratto di Antonio Riccobono, un olio su tela eseguito approssimativamente nel 1734 da Giambattista Tiepolo. Oltre alle opere che costituiscono la pinacoteca, l'Accademia vanta una fornita biblioteca storica di pubblica lettura e una serie di reperti archeologici non esposti al pubblico. All'inizio del XXI secolo venne deciso di riunire la collezione della pinacoteca a quella del seminario vescovile e di porle nel restaurato Palazzo Roverella in un'apposita collocazione nota come "Pinacoteca dell'Accademia e del seminario a Palazzo Roverella". Inoltre dal 2006 cominciò ad ospitare importanti mostre temporanee integrate con un ulteriore spazio espositivo correlato all'interno della Villa Badoer, sita a Fratta Polesine.

  • Museo dei grandi fiumi



Media |



Stampa |




  • Il Gazzettino – Edizione di Rovigo


  • Il Resto del Carlino – Edizione di Rovigo


  • Corriere del Veneto – Edizione di Padova e Rovigo

  • La Voce di Rovigo


  • RovigoOggi.it – Primo quotidiano on-line della provincia di Rovigo

  • Rovigo In Diretta - Quotidiano multimediale della provincia di Rovigo


  • Bic – Bollettino di Informazione del Comune di Rovigo


  • La Piazza – Edizione di Rovigo


  • La Settimana – Settimanale di informazione della diocesi di Adria-Rovigo



Radio |



  • Delta Radio


  • Radio Kolbe – La radio della diocesi di Adria-Rovigo


  • Radio Voce nel Deserto – La radio della chiesa evangelica battista di Rovigo



Televisione |



  • Telestense Filiale di Rovigo



Il Teatro Sociale



Teatri |



  • Teatro Sociale

  • Teatro Don Bosco

  • Teatro Duomo

  • Teatro San Bortolo

  • Teatro Studio



Geografia antropica |


La Rovigo moderna ha uno sviluppo irregolare prevalentemente lungo le direttrici viarie che la collegano a Padova, Ferrara e Verona.


L'urbanizzazione di Rovigo si è estesa fino a comprendere le frazioni di Granzette e Boara Polesine a nord, Sarzano a est, Borsea a sud, Roverdicrè a ovest.
Le frazioni di Concadirame, Fenil del Turco, Grignano Polesine e Sant'Apollinare sono centri abitati isolati.
Circa il 6% dei residenti nel comune abita in nuclei isolati di dimensioni minori, tra i quali i più importanti per popolazione ed estensione sono le località di San Sisto e Ca' Bianca.[11]
Pur facendo parte del territorio del comune di Rovigo, le frazioni di Buso e Mardimago, confinando rispettivamente con i comuni di Villadose e San Martino di Venezze, contribuiscono alla formazione dei centri abitati di questi comuni.



Frazioni |


Secondo lo statuto, le frazioni del comune di Rovigo sono:
Boara Polesine, Borsea, Buso, Concadirame, Fenil del Turco, Granzette, Grignano Polesine, Mardimago, Roverdicrè, Sant'Apollinare, Sarzano.


Sono riconosciute come località anche: Ca' Bianca[12], Cantonazzo[12], Grompo[12], San Sisto[13], Santa Rita, Spianata[14].


I quartieri di Rovigo sono: Centro Storico, Commenda Ovest, Commenda Est, San Bartolomeo, San Pio X e Tassina. La superficie, la popolazione residente e la densità di popolazione per ogni quartiere e frazione al 31 dicembre 2006 sono le seguenti:[15]















































































































Quartiere o frazione Abitanti Superficie (km²) Densità
Centro Storico 8.842 1,49 5.934
Commenda Ovest 5.494 3,72 1.477
Commenda Est 4.293 3,36 1.278
San Bortolo 4.247 7,90 538
San Pio X 4.572 3,23 1.415
Tassina 3.915 4,17 939
Borsea 2.974 9,85 302
Grignano Polesine 3.063 9,19 333
Granzette 2.040 4,82 423
Boara Polesine 2.616 8,12 322
Sarzano 1.842 10,78 171
Sant'Apollinare 1.689 9,40 180
Mardimago 1.915 9,19 208
Buso 1.088 3,40 320
Concadirame 1.150 10,89 106
Fenil del Turco 587 4,51 130
Roverdicrè 866 4,45 195


Economia |


L'aspetto turistico e quello viario sono stati negli ultimi anni molto curati dalle varie amministrazioni, nel tentativo di riallacciare la città al patrimonio ambientale della provincia e in particolare del Parco del Delta del Po. Hanno visto così la luce l'Interporto, una struttura che cerca di sfruttare il trasporto delle merci e dei turisti via fiume; il "Museo dei grandi fiumi", ospitato nell'ex monastero degli olivetani, di fianco alla chiesa di San Bartolomeo; il Cen. Ser., grande struttura posta in viale Porta Adige e destinata ad ospitare le manifestazioni organizzate da "Rovigo Fiere"; il Distretto Ittico di Rovigo; il Cur, ovvero il Consorzio Universitario di Rovigo, che, tramite accordi stilati con le vicine università di Padova e Ferrara, ospita ora nelle città alcuni corsi universitari di primo e di secondo livello, tra i quali spicca il corso di laurea in Ingegneria Informatica erogato nella modalità teledidattica.



Amministrazione |



Sindaci |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Rovigo.


Gemellaggi |


Rovigo è gemellata con:




  • Germania Viernheim


  • Regno Unito Bedford


  • Romania Tulcea, dal 2003[16]


Nel 2004 ha inaugurato un "gemellaggio di cooperazione internazionale" con



  • Burkina Faso Satonévri (gemellata con Viernheim)

Inoltre è "città amica" di:



  • Italia Silandro, Alto Adige


Sport |








Rovigo, benché abbia negli anni conseguito numerosi traguardi a livello societario e individuale negli sport, viene principalmente associata al rugby, disciplina di cui vanta una tradizione sportiva ai massimi livelli del campionato italiano, nel quale ha conquistato con il Rugby Rovigo dodici titoli italiani assoluti, oltre a numerosi altri titoli nazionali con le formazioni giovanili.


Nel Baseball la Baseball & Softball Club Rovigo milita nel campionato italiano di serie A Federale conseguendo buoni risultati: è stata finalista nel 2011 e nel 2012.


.mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Il Pattinaggio Artistico a rotelle vanta un'interessante tradizione sportiva. Nonostante i risultati ottenuti, al momento gli impianti a disposizione non risultano moderni, attraenti e particolarmente confortevoli, come ad esempio l'attuale Pattinodromo Comunale.
Occorre ricordare, oltre naturalmente ai tanti nomi che nel corso degli anni in questa disciplina hanno ottenuto risultati interessanti, i recenti successi di Elena Lago, e prima ancora di Marika Zanforlin, con il compagno Federico Degli Esposti. All'attivo vantano diverse gare nazionali ed europee, i World Games e ben quattro titoli mondiali. Nel 2007 la coppia ha debuttato sul ghiaccio, qualificandosi per gli europei di Zagabria.
A Rovigo sono attive tre società sportive, in questa disciplina: lo Skating Club Rovigo (corsa); Olimpica Skaters Rovigo (artistico) e Pattinaggio Artistico Rovigo.[senza fonte]


Buoni risultati sono stati ottenuti anche nel basket, nuoto, pallavolo, ginnastica ritmica, pallamano, pattinaggio e in particolare nel karate, dove militano atleti come: Luca Brancaleon (Campione del Mondo di Kata); Annalisa Penolazzi (bronzo mondiale a squadre nel Kata); Nicola Andreotti (terzo ai campionati italiani e con diversi podi internazionali di karate); Umberto Bedendo (Coppa del Mondo a squadre Shito Ryu nel 1991, 4° ai Campionati del Mondo Goju Ryu nel 1994, Campione Europeo Goju Ryu dal 1997 al 1999 e nel 2003).
Nell'anno sportivo 2005/2006 il calcio Rovigo è stato promosso dopo 56 anni in serie C2, la pallamano Tassina BEM Rovigo promossa in serie A2.

Altro campionato nazionale per la cittadina polesana è stata la serie C1 del Basket Rovigo, promosso dalla C2 nella stagione 2007/2008. Sotto la Presidenza di Daniele Sprocatti, il Basket Rovigo è fallito. Nel 2014 nasce però il Nuovo Basket Rovigo che è ripartito dalla I Divisione e, attualmente, milita nel campionato regionale di Promozione. A proposito di basket, da diversi anni ormai a Rovigo esiste anche la Rhodigium Basket, società che attualmente milita nella serie B femminile e che vanta un numerosissimo settore giovanile maschile e femminile.


Il 28 maggio 2001 la 9ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa a Rovigo con la vittoria di Mario Cipollini.


Nel 2011 Rovigo ha dato i natali alla prima squadra italiana riconosciuta dalla GAA (Gaelic Athletic Association) di uno sport molto antico e popolare in Irlanda: il football gaelico. Proprio a Rovigo, sul campo Comunale della frazione di Buso, il 27 ottobre 2012 l'Ascaro Rovigo Gaelic Football[17] ha incontrato il Padova Gaelic Football nel primo incontro di questo sport giocato in Italia.


Nella kickboxing l'eccellenza è rappresentata dalla società Area Sport del Maestro Alessandro Milan, anche tecnico della nazionale azzurra di light contact della Federazione Italiana Kick Boxing Muay Thai Savate Shoot Boxe. Numerosissimi i titoli mondiali, europei e italiani del club rodigino. Gli ultimi, in ordine cronologico, sono: Francesca Barison (campionessa italiana senior di light contact nel 2017), Giulia Reale (campionessa italiana cadet di light contact nel 2017) e Lorenzo Corsini (campione italiano cadet di light contact e medaglia di bronzo europea nel 2017).



Impianti sportivi |




  • Stadio Mario Battaglini, rugby



    Stadio Mario Battaglini




  • Stadio Francesco Gabrielli, calcio



    Stadio Francesco Gabrielli



  • Palazzetto dello Sport, pallacanestro, pallavolo


    Palazzetto dello Sport.



  • Pattinodromo delle Rose, pattinaggio a rotelle

  • Polo Natatorio di Rovigo, nuoto. Include la preesistente piscina "Luisangela Tosi".

  • Complesso Sportivo "Tullio Biscuola", atletica

  • Stadio Baseball e Softball, Impianto Polisportivo "Tassina" - Via Vittorio Veneto - Rovigo



Scomparsi |


  • Piscina comunale "Baldetti", nuoto; struttura abbattuta nei primi anni duemiladieci.


Società sportive |


Di seguito sono elencate le società sportive per tipologia di sport:



  • Area Sport Rovigo - kick boxing, fitness

  • Associazione Polisportiva Grignano Dilettantistica - società polisportiva

  • Ascaro A.S.D. - società polisportiva

  • Gruppo Atletico Assindustria Rovigo - atletica leggera


  • Baseball & Softball Club Rovigo - baseball e softball


  • Rovigo Calcio - calcio, massimo risultato Serie C


  • Delta Rovigo/Delta Porto Tolle - calcio (2014-2017, dal 2017 solo sede legale)

  • A.S.D. Città di Rovigo - calcio, società nata nel 2017

  • Polisportiva Marzana Granzette - Calcio a 11 e calcio a 5 maschile e femminile[18]

  • Polisportiva San Pio X Rovigo - Calcio e pallavolo

  • Ascaro Rovigo Gaelic Football & Handball Gaa - calcio gaelico[19]

  • Gruppo Canoe Polesine - canoa

  • Meringhes Rovigo - Calcio a 5

  • Ritmica Gimnasia - ginnastica ritmica


  • Hockey Club Rovigo - hockey su prato, massimo risultato partecipazione al campionato di Serie A2

  • Rovigo Nuoto - nuoto maschile e femminile

  • A.S.D. Nuovo Basket Rovigo - pallacanestro

  • Rhodigium Basket Rovigo - pallacanestro

  • Pallamano Tassina Rovigo - pallamano

  • Gruppo Sportivo Commenda – pallavolo


  • Beng Rovigo Volley - pallavolo femminile, massimo risultato partecipazione al campionato di Serie A2

  • Skating Club Rovigo - pattinaggio

  • Parkour Rovigo - parkour


  • ASD Pattinaggio Artistico Rovigo - pattinaggio artistico


  • Rugby Rovigo - rugby a 15, massimo risultato 11 scudetti nel campionato di massima serie

  • Circolo Scacchistico Rodigino - scacchi


  • Centro Scherma Rovigo - scherma

  • Bombardieri del Polesine – Associazione sportiva culturale per il tiro ad Avancarica A.S.D. - tiro a segno storico ad avancarica

  • G.S. Duomo

  • Scuola Calcio Ras Commenda



Note |




  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2018.


  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.


  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.


  4. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 551.


  5. ^ La città delle rose
    [collegamento interrotto], Portale turistico della Regione Veneto. URL consultato il 20 aprile 2013.



  6. ^ (A cura di) Pia e Gino Braggion. Il Sacro nel Polesine - Gli Oratori nella Diocesi di Adria 1985.


  7. ^ Francesca Magon, Ventaglio n. 28 - AMBIENTE-TURISMO-CULTURA: La Chiesetta delle Fosse, su Ventaglio90 "Rivista On-Line", http://www.ventaglio90.it/home.php, gennaio 2994. URL consultato il 22 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2012).


  8. ^ Palazzo Montalti già Patella, su Istituto Tecnico Statale per Geometri "Amos Bernini", http://www.itsgberninirovigo.it/. URL consultato il 30 marzo 2011.


  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.


  10. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 26 ottobre 2016.


  11. ^ Dati ISTAT 2001.


  12. ^ abc Pur non essendo frazioni nello statuto, sono citate come tali nel Modulo Segnalazioni, su Sito istituzionale. URL consultato il 03-07-2009.


  13. ^ La località è definita "centro rurale" nella variante al piano regolatore generale: PRG varianti, su Sito istituzionale. URL consultato il 03-07-2009.


  14. ^ Pur non essendo una frazione nello statuto, la località è definita come tale nel piano regolatore generale PRG vigente, su Sito istituzionale. URL consultato il 03-07-2009.


  15. ^ Carla Cibola, Luca Chioetto, Pierluigi Venturini e Dario Bozzo, Rovigo ed i suoi numeri. Anno 2007 (PDF), Comune di Rovigo, 2007. URL consultato il 14 agosto 2009.


  16. ^ Città gemellate con Tulcea
    [collegamento interrotto], su primaria-tulcea.ro. URL consultato il 9 gennaio 2012.



  17. ^ Il Calcio Gaelico Archiviato il 28 luglio 2012 in Internet Archive.


  18. ^ Polisportiva Marzana Granzette


  19. ^ Copia archiviata, su rovigogaelic.altervista.org. URL consultato l'11 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2012).



Bibliografia |



  • AA.VV., Rovigo e la sua Provincia. Guida Turistica e Culturale, Parma, Ufficio Turismo della Provincia di Rovigo, 1991.

  • Antonio Cappellini, Rovigo nella storia e nell'arte, 1934.

  • Cleto Corrain, Ricordi di folclore polesano, Rovigo, Minelliana, 1977.

  • Sergio Garbato, Rovigo e il Polesine tra Ottocento e Novecento, Treviso, Rovigo, Canova, Minelliana, 2004.

  • Sergio Garbato, Rovigo: I Luoghi e il tempo, Padova, Signumpadova Editrice, 2008.

  • Antonio Lazzarini, Economia e società in trasformazione nel Polesine di fine Ottocento, Atti del IX Convegno di Storia polesana e nuovi saggi, Arti Poligrafiche Editoriali Venete, Abano Terme, 1984.

  • Giuseppe Marangoni, Polesine Delta del Po. Guida alla terra dei grandi fiumi, Verona, C.T.G. Turismo e Cultura Editore, 1994.

  • Dario Nicoli, I grandi del Polesine: repertorio alfabetico di personaggi illustri dal 1800 ad oggi, Bologna, Poligrafici editoriale, 1992.

  • Maria Teresa Pasqualini Canato, Il monumento a Giuseppe Garibaldi: Rovigo 1882-1896, Rovigo, Minelliana, 1996.

  • Leobaldo Traniello, Rovigo: Ritratto di una Città, Rovigo, Minelliana, 1988.

  • Nicolò Biscaccia, Cronache di Rovigo dal 1844 a tutto 1864: premessa una succinta istoria sulla origine dell'antico Rhodigium, P. Prosperini, 1865. URL consultato il 4 maggio 2018.

  • Zoppellari Rodolfo, Studio sul regime di Tartaro e Canalbianco, Tipografia Vincenzo Bardellini, Legnago, 1897.



Voci correlate |


  • Stazione di Rovigo


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Collegamenti esterni |


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