Greci (Italia)


































































































Greci
comune
(IT) Greci
(AAE) Katundi



Greci – Stemma Greci – Bandiera
Greci – Veduta
Localizzazione
Stato
Italia Italia
Regione
Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia
Provincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
Sindaco Nicola Norcia (Lista civica "Greci guarda al futuro") dal 10-06-2018
Territorio
Coordinate
41°15′10″N 15°10′12″E / 41.252778°N 15.17°E41.252778; 15.17 (Greci)Coordinate: 41°15′10″N 15°10′12″E / 41.252778°N 15.17°E41.252778; 15.17 (Greci)
Altitudine 821 m s.l.m.
Superficie 30,27 km²
Abitanti 659[1](31-12-2017)
Densità 21,77 ab./km²
Comuni confinanti
Ariano Irpino, Castelfranco in Miscano (BN), Faeto (FG), Montaguto, Orsara di Puglia (FG), Savignano Irpino
Altre informazioni
Cod. postale 83030
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT
064037
Cod. catastale E161
Targa AV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti grecesi
Patrono San Bartolomeo apostolo
Giorno festivo 25 agosto
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Greci

Greci



Greci – Mappa
Il comune di Greci all'interno della provincia di Avellino
Sito istituzionale

Greci (pronuncia: Grèci, IPA: /ˈgrɛʧi/[2]; Katundi in arbëresh) è un comune italiano di 659 abitanti della provincia di Avellino, in Campania.


Il borgo si caratterizza per le antiche tradizioni identitarie arbëreshë, uniche in tutta la regione dalla quale è tutelato per legge[3].
Greci ha infatti conservato nei secoli l'antica lingua arbëreshe unitamente alla cultura, ai costumi e alle tradizioni originarie.




Indice






  • 1 Geografia fisica


    • 1.1 Idrografia


    • 1.2 Clima




  • 2 Origini del nome


  • 3 Storia


  • 4 Monumenti e luoghi d'interesse


    • 4.1 Architetture religiose


    • 4.2 Architetture civili


      • 4.2.1 I Palazzi storici


      • 4.2.2 Le dimore rurali






  • 5 Società


    • 5.1 Evoluzione demografica


    • 5.2 Etnie e minoranze straniere


    • 5.3 Lingue e dialetti


    • 5.4 Religione


    • 5.5 Tradizioni e folclore


      • 5.5.1 Rito del matrimonio


      • 5.5.2 Funerale


      • 5.5.3 Il Dramma di San Bartolomeo


      • 5.5.4 Kalimera






  • 6 Cultura


    • 6.1 Musei




  • 7 Economia


    • 7.1 Agricoltura


    • 7.2 Turismo




  • 8 Infrastrutture e trasporti


    • 8.1 Strade


    • 8.2 Mobilità




  • 9 Amministrazione


    • 9.1 Altre informazioni amministrative




  • 10 Note


  • 11 Bibliografia


  • 12 Voci correlate


  • 13 Altri progetti


  • 14 Collegamenti esterni





Geografia fisica |




Veduta dal Monte Cervo; in primo piano il bosco Ripitella con uno scorcio del laghetto naturale Luza Aquafets, attestato fin dal '400.


Greci sorge a 821 m s.l.m. su di un'altura in posizione dominante sulla valle del Cervaro. Il territorio comunale è costituito da campi, pascoli e boschi.


Le due selve in località Porcino e Ripitella (estese rispettivamente 80 e 40 ettari circa), presentano interessanti specie vegetali (essenzialmente latifoglie a dominanza di querce) e animali, quali la lepre, la beccaccia e la volpe.


Diversa è la composizione floristica dei boschi situati in località Serrone e Monte Cervo, estesi circa 20 ettari ciascuno e composti essenzialmente da conifere.



Idrografia |


Di carattere spiccatamente torrentizio, il fiume Cervaro lambisce il territorio comunale raccogliendo le acque di numerosi altri torrenti.


Caratteristico è poi il laghetto naturale Luza Aquafets[4] che si estende per circa 3 500 m². L'esistenza del "lago di Greci" è storicamente attestata fin dal 1466[5].



Clima |


La stazione meteorologica di Ariano Irpino, situata a breve distanza e ad analoga altitudine, costituisce il riferimento per Greci. Il clima è di tipo temperato fresco con estati miti e piuttosto asciutte e inverni alquanto freddi con piovosità moderata e neve talvolta abbondante.



Origini del nome |


Deriva dal latino Graeci, ossia greci, in riferimento alla popolazione greco-bizantina dalla quale ha avuto origine il borgo, già attestato nel 1039[6].
Gli abitanti di etnia albanese, giunti invece nel XV secolo, chiamano il paese Katundi, che in lingua albanese significa appunto "il paese, il centro abitato".



Storia |


Nel luogo in cui sorge Greci vi erano stati i bizantini. Nel 535, l'imperatore di Costantinopoli Giustiniano, impegnato nelle guerre contro i Goti, inviò in Italia il proprio generale Belisario il quale vi fondò un gran numero di colonie, tra cui appunto Greci. Distrutto dai Saraceni (908), il borgo fu ricostruito nel 1039 per ordine di Pandolfo II, principe di Benevento[6]. In epoca normanna divenne residenza del barone Gerardo, fratello del conte di Ariano e la baronia si estendeva a comprendere anche i borghi fortificati di Savignano e della Ferrara, entrambi ubicati sull'opposto versante della valle del Cervaro[7]. Nei secoli che seguirono il territorio di Greci, seppur rivalutato in termini di estensione e importanza militare (divenne feudo di tre soldati), subì le vessazioni di baroni e feudatari locali che di volta in volta ne assunsero il controllo limitandone lo sviluppo economico e demografico. Il preesistente borgo cadde così in abbandono e lo stesso accadde per la Ferrara; quest'ultima località scomparve anzi per sempre.


Di contro il territorio di Greci nella seconda metà del XV secolo fu interessato da una massiccia migrazione di popolazioni albanesi provenienti dai Balcani meridionali, chiamate arbëreshë, che giunte in Italia a seguito del condottiero Giorgio Castriota Scanderbeg, costruirono un nuovo borgo in una zona scarsamente popolata. Scanderbeg sbarcò in Italia nel 1459 per aiutare re Ferdinando I di Napoli, figlio del suo amico e protettore Alfonso d'Aragona nella lotta contro il rivale Giovanni d'Angiò e i baroni suoi alleati. Le truppe di Scanderbeg, unitisi all'esercito di Ferdinando, contribuirono in maniera decisiva alla vittoria di quest'ultimo, in particolare in occasione della battaglia combattuta nel territorio di Terrastrutta, nei pressi di Celle di San Vito, il 18 agosto 1461 e il cui esito segnò la fine delle aspirazioni angioine al trono di Napoli.


Il re, in segno di gratitudine, permise, a quanti tra gli esuli albanesi di rito greco lo desiderassero, di restare in Italia e di ripopolare il luogo. Tale invito rispondeva anche ad esigenze pratiche: gli arbëreshë avrebbero potuto vigilare sugli insediamenti francoprovenzali filo-angioini della vicina Valmaggiore. Nei secoli successivi, centinaia di uomini e donne, a seguito dalla progressiva conquista ottomana dei territori albanesi, giunsero sulle coste pugliesi dalla sponda opposta dell'Adriatico e di qui a Greci ed in altri centri dell'Italia meridionale, importandovi la lingua.


A Greci il rito bizantino, che pur ancora sopravvive in altri comuni italo-albanesi dell'Italia meridionale, fu abolito, talvolta anche con atti molto violenti, dalle autorità dei paesi limitrofi, sia civili che religiose, con azioni di forza come quella operata dal cardinale di Benevento Orsini, in seguito divenuto papa Benedetto XIII. Tali azioni non impedirono tuttavia di preservare l'identità e la lingua arbëreshe, ancora parlata dagli abitanti. Tra le personalità più illustri spicca Leonardo De Martino (1840-1923), cantore della letteratura scutarina, missionario apostolico in Albania e maestro di lingua albanese, il quale nacque a Greci da una distinta famiglia arbëreshë.[8]



Monumenti e luoghi d'interesse |




Veduta panoramica del borgo


Storicamente importanti le Halive, anche Kalive (="capanne", in lingua arbëreshe), antiche costruzioni tipiche con muri a secco, rimaneggiate nel tempo ma risalenti alla prima e alla seconda ondata migratoria dall'Albania (XV secolo-XVI secolo). Esse sorgono principalmente nel rione Breggo (="collina", in arbëreshe).[8][9]



Architetture religiose |


  • Chiesa Madre, dedicata al patrono San Bartolomeo Apostolo: la sua semplice architettura di tipo orientale fu stravolta nel Seicento, quando fu regolata secondo il rito latino e non più bizantino. Ricostruita alla fine del Seicento in stile romanico e a tre navate, la chiesa venne consacrata dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, all'epoca arcivescovo di Benevento. All'interno si ammirano le statue di Maria Santissima del Caroseno e del Santo patrono Bartolomeo oltre a tele seicentesche, mentre il fonte battesimale è del 1706[9].


Architetture civili |




Uno scorcio del centro storico in notturna



I Palazzi storici |



  • Palazzo Lauda (XVIII secolo), palazzo settecentesco, appartenne alla famiglia Lauda, giunta a Greci con le migrazioni arbëreshe.

  • Palazzo Caccese (XIX secolo), palazzo ottocentesco, appartenne alla famiglia Caccese, originaria di Montecalvo Irpino. I Caccese, che rivendicano origini normanne, ebbero diverse proprietà tra Greci, Montecalvo e Gesualdo.

  • Palazzo De Maio (XVIII secolo), palazzo che appartenne ai discendenti di Michele De Maio, governatore dei luoghi confinanti al tempo della dominazione spagnola.

  • Palazzo Lusi (XVI secolo), palazzo cinquecentesco con cortile interno, rimaneggiato nel XVII secolo, venduto nel XX secolo dagli eredi Lusi al Comune di Greci e da allora divenuta sede municipale. La famiglia Lusi è stata tra le più importanti famiglie di Greci, già presente nel XIV secolo ad Ariano Irpino. La famiglia Lusi è di origine greco-albanese (Louzis/Λούζης), originaria probabilmente dell'isola di Corfù.



Le dimore rurali |


Il casale Tre Fontane, situato lungo il tratturello Camporeale-Foggia a 3,5 km dal centro abitato, costituisce un esempio imponente dell'architettura rurale rinascimentale.



Società |



Evoluzione demografica |


Abitanti censiti[10]






Etnie e minoranze straniere |


Al 31 dicembre 2010 risultano residenti nel territorio di Greci 15 cittadini stranieri, pari all'1,94% della popolazione comunale, di 2 etnìe diverse:[11]




  • Albania 8


  • Romania 7



Lingue e dialetti |


Greci è un comune bilingue poiché, accanto all'italiano, si parla l'antico albanese, ossia la lingua arbëreshe.
Ad esempio, infatti, "benvenuti" si dice mirë sa edhët, "sì" è uaj, "no" è jo e perfino "Greci" si dice Katundi, che significa "il paese".



Religione |


Il rito bizantino a Greci si è conservato intatto solo fino al XVII secolo, il periodo della massima oppressione da parte del clero latino italiano, che non tollerava la persistenza di legami con il patriarca di Costantinopoli.
Dell'antico rito originario rimangono la tradizione popolare del Vën Kurorë, il canto della Kalimera e la presenza di poche icone, come l'icona bizantina di san Nicolò di Myra con distici greco-albanesi.



Tradizioni e folclore |




Danze e canti tradizionali Arbëreshë



Rito del matrimonio |


Le tradizioni folcloristiche albanesi sono particolarmente vive durante il rito del matrimonio (martesia) religioso a Greci, e si svolge in questo modo: all'uscita dalla chiesa (kisha) gli sposi con gli invitati in corteo si recano a casa dello sposo, dove i genitori di questo offrono agli sposi da mangiare un pezzetto di pane e da bere del vino in un unico boccale, questo subito va distrutto, perché nessun altro possa bervi e per indicare l'indissolubilità del vincolo del sacramento del matrimonio. La tradizione ha origini ortodosse e albanesi.[8]



Funerale |


Durante il funerale (në lip-in lutto) invece i più stretti parenti piangono il defunto ed a voce alta in lingua albanese (come gli antichi greci nelle tragedie greche) e declamano i pregi e le virtù del defunto.[8]



Il Dramma di San Bartolomeo |




Dramma di San Bartolomeo


Ogni anno, in concomitanza con la festa patronale del 25 agosto, viene rappresentato dagli abitanti di Greci il Dramma sacro di San Bartolomeo Apostolo, una rielaborazione teatrale del martirio del santo. La rappresentazione affonda le proprie radici nel basso Medioevo, quando il dramma veniva improvvisato da attori locali seguendo canovacci di ispirazione popolare. Alla fine del XIX secolo, il dramma fu messo in versi dall'abate Luigi Lauda. Questi adottò come riferimento il Saul di Alfieri, da cui trasse ispirazione per la metrica ed il linguaggio. Una prima edizione dell'opera fu stampata nel 1881, mentre quella attualmente adottata fu pubblicata nel 1941 a New York ad opera di emigranti del paese.
L'opera, che si compone di cinque atti, narra in primo luogo dell'arrivo di San Bartolomeo in Armenia e della conversione del re Polimio al Cristianesimo. Poi della cattura del Santo da parte del fratello di Polimio, l'usurpatore Astiage, che, istigato dai sacerdoti locali, condanna al martirio l'Apostolo. Infine del duello tra Polimio ed Astiage, della morte di quest'ultimo e della definitiva conversione del regno al cristianesimo.



Kalimera |


Il canto della "Kalimera", si svolge la sera del venerdì santo (E Prëmtja a Madha) in chiesa. È un canto che, con motivo tra la nenia ed il pianto, rievoca la passione del Cristo dall'ultima cena alla morte in croce sul Golgota. Il canto è in lingua arbëreshe[8].



Cultura |




Associazione culturale "Katundi Zëmbra Jonë"


La rappresentazione in lingua italiana del dramma di San Bartolomeo, che si tiene nella piazza principale del paese in occasione della festa patronale del 25 agosto, costituisce un evento religioso e culturale di notevole interesse. L'organizzazione è curata dall'associazione culturale "Katundi Zëmbra Jonë"



Musei |



  • Antiquarium di Greci, nel Palazzo Lusi in Via Buonarroti[12]


Economia |



Agricoltura |


Grazie alla fertilità e all'ampiezza del territorio comunale (oltre 30 km²), Greci basa la propria economia sul settore primario. Notevoli sono soprattutto le colture cerealicole (con conseguente produzione di pane, taralli e biscotti) e le attività zootecniche, dalle quali si ottengono salumi e prodotti caseari fra cui spicca il tipico caciocavallo[13]. In località Ischia, favorita dal microclina della valle del Cervaro, si estendono invece vasti oliveti di una sottospecie tipica, i cui prodotti sono destinati all`estrazione di olio extravergine DOP "Irpinia - Colline dell'Ufita"[14].



Turismo |




La villa comunale sull'altura del Breggo, in posizione dominante sulla vallata del Cervaro


La valle del Cervaro, percorsa dalla strada statale 90 delle Puglie e ricca di verde e di acque, costituisce un'importante risorsa naturalistica, unitamente al lago naturale Luza Aquafets.
Nelle aree rurali spiccano alcune masserie di epoca medievale o rinascimentale.
Notevole soprattutto la cinquecentesca masseria Tre Fontane, stazione di posta sul tratturello Camporeale-Foggia che ricalca il percorso dell'antica via Traiana[15]. Tale direttrice ebbe notevole risalto durante tutto il medioevo, quando era parte integrante della via Francigena[16]; ciò ha permesso al comune di entrare a far parte del distretto turistico "Viaticus"[17] che si propone di incrementare lo sviluppo del turismo religioso.


Il centro abitato di Greci, che sorge in altura a 821 m s.l.m., è meta del turismo culturale di studiosi e linguisti, che mirano a studiare le caratteristiche fonetiche, morfologiche e sintattiche dell'albanese arcaico parlato dagli abitanti (ad esempio nella lingua arbëreshe di Greci la parola "lingua" si dice gjuhë come nell'albanese moderno, mentre "arrivederci" è mirë sa u pamë a Greci, ma mirupafshim nell'albanese moderno).



Infrastrutture e trasporti |




Segnaletica all'incrocio tra la SS 90 e la strada provinciale che conduce al borgo



Strade |


Il comune è situato quasi all'incrocio fra la strada statale 90 delle Puglie e la strada statale 90 bis, le quali consentono facili collegamenti con Avellino, Foggia e Benevento (città equidistanti circa 50 km da Greci).


La strada provinciale che raggiunge il borgo prosegue quindi verso Faeto e Celle di San Vito, ove è stanziata un'altra importante minoranza linguistica, quella franco-provenzale della Valmaggiore.



Mobilità |


Le autolinee AIR effettuano collegamenti giornalieri feriali con Ariano Irpino, distante meno di 20 km.[18]



Amministrazione |



Altre informazioni amministrative |


Il comune fa parte della Comunità montana dell'Ufita.



Note |




  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.


  2. ^
    Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Greci", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.



  3. ^ Legge regionale n. 14 del 20 dicembre 2004. Tutela della minoranza alloglotta e del patrimonio storico, culturale e folcloristico della comunità albanofona del comune di Greci in provincia di Avellino (PDF), su Regione Campania.


  4. ^ Luz dal greco loutsa (Λούτσα), a sua volta dal latino lutum con il significato di "pozza", "laghetto".


  5. ^ T. Vitale, p. 408.


  6. ^ ab T. Vitale, p. 358.


  7. ^ Savignano Irpino, su Comunità montana dell'Ufita.


  8. ^ abcde I Dauni-Irpini


  9. ^ ab Valle del Miscano


  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.


  11. ^ Fonte: Istat


  12. ^ PLEAG su museincampania.it Archiviato il 3 gennaio 2015 in Internet Archive.


  13. ^ Valle del Miscano, p. 226


  14. ^ Disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta "Irpinia – Colline dell’Ufita” (PDF), su Regione Campania.


  15. ^ Valle del Miscano, p. 241


  16. ^ La Strada Sacra, su Repubblica.


  17. ^ Distretto turistico Viaticus: la regione Campania dà il via libera, su Ntr24.


  18. ^ AIR S.p.A.



Bibliografia |



  • G. Conforti, Appunti di Storia Cronologica di Greci, Napoli, 1922

  • Archeoclub d'Italia (sede di Casalbore), Progetto itinerari turistici Campania interna - La Valle del Miscano, a cura di Giovanni Orsogna, Regione Campania (Centro di Servizi Culturali - Ariano Irpino), vol. 2, Avellino, 1995, pp. 225-253.

  • Tommaso Vitale, Storia della regia città di Ariano e sua diocesi, Roma, Stamperia Salomoni, 1794.

  • AA.VV., I Dauni-Irpini, a cura di Bartolomeo Zoccano, Napoli, Generoso Procaccini, 1990, pp. 123-127.



Voci correlate |



  • Albanesi in Italia

  • Arbëreshë

  • Comunità montana dell'Ufita

  • Irpinia - Colline dell'Ufita

  • Lingua arbëreshe

  • Minoranze linguistiche d'Italia

  • Tre Fontane (Greci)

  • Valle del Cervaro



Altri progetti |



Altri progetti


  • Wikimedia Commons



  • Collabora a Wikimedia CommonsWikimedia Commons contiene immagini o altri file su Greci


Collegamenti esterni |



  • Jemi.it - Il portale per gli Arbëreshë, su jemi.it.

  • Comune di Greci/Bashkia e Katundit, su comune.greci.av.it.

  • Pro-Loco, su greci.org.

  • Forum, su rete.comuni-italiani.it.

  • Blog "Magie Arbëreshë" di Greci, su grecikatundi.blogspot.com.

  • Sito della Squadra di Calcio del paese Greci, su asdgreci.blogspot.com.

  • Sito degli Emigrati Arbëreshë di Greci in America, su grecicousins.com.


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